Blog Toscana Tetti
Quando si parla di rifacimento del tetto, l'attenzione va quasi sempre alle tegole, il materiale visibile, quello che si nota dal basso. Ma quello che sta sotto le tegole è almeno altrettanto importante: il sottomanto è lo strato che garantisce la tenuta all'acqua anche quando le tegole, per qualsiasi motivo, non bastano da sole. E non tutti i sottomanti sono uguali.
Noi di Toscana Tetti vediamo spesso confusione tra membrana traspirante e guaina bituminosa, due materiali profondamente diversi, con funzioni diverse e casi d'uso diversi. Proviamo a fare chiarezza.
La guaina bituminosa è uno strato completamente impermeabile, posato in modo continuo sulla struttura del tetto per creare una barriera assoluta all'acqua. È un materiale consolidato, molto usato nelle coperture piane e in alcune tipologie di coperture inclinate. La sua caratteristica principale è l'impermeabilità totale.
Il limite della guaina, soprattutto in coperture inclinate ventilate, è proprio questo: non lascia passare il vapore acqueo. In certe condizioni, e in assenza di una corretta ventilazione del pacchetto di copertura, può favorire la formazione di condensa sotto le tegole, con effetti negativi sulla struttura in legno.
La membrana traspirante è un materiale che ha una doppia funzione: impedisce all'acqua di penetrare dall'esterno ma lascia passare il vapore acqueo dall'interno verso l'esterno. Questo la rende particolarmente adatta alle coperture inclinate con struttura in legno, dove la gestione del vapore è fondamentale per la durabilità della struttura.
Impermeabile totale. Ideale per coperture piane o con sistemi di ventilazione dedicati. Non lascia passare il vapore: richiede progettazione attenta del pacchetto.
Impermeabile all'acqua, permeabile al vapore. Ideale per coperture inclinate in legno. Gestisce l'umidità dall'interno senza creare condensa sotto le tegole.
Non è un materiale "migliore" in assoluto rispetto all'altro: è un materiale più adatto a certe situazioni specifiche. La scelta dipende dal tipo di copertura, dalla presenza o assenza di isolamento, dalle caratteristiche dell'edificio e dalla zona climatica.
Quando valutiamo un tetto per un rifacimento, la scelta del sottomanto è uno degli elementi che consideriamo attentamente: il tipo di struttura (legno, cemento, laterizio), la presenza di isolamento termico, la ventilazione del pacchetto, l'esposizione della copertura. Non esiste una risposta universale: esiste la risposta giusta per quella copertura specifica.
QPosso sapere in anticipo quale sottomanto è adatto al mio tetto?
In generale possiamo darti indicazioni di massima. Ma la risposta definitiva la diamo dopo aver visto la copertura, la struttura e il contesto. Il sopralluogo gratuito è anche il momento in cui ragioniamo insieme su questi aspetti.
QHo un tetto in legno vecchio di 40 anni. Quale sottomanto avevo originariamente?
Molto probabilmente feltro bituminoso tradizionale, il sottomanto standard fino agli anni '90. Oggi esistono soluzioni migliori per le coperture inclinate in legno. Ma per capire cosa serve al tuo tetto specifico, bisogna vederlo.
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Noi di Toscana Tetti veniamo da te, valutiamo la copertura dal vivo e ti diciamo con chiarezza cosa c'è da fare, e cosa no. Senza impegno.
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